“Portuali”: quando il conflitto sociale smette di essere solo protesta

Mercoledì sera 4 marzo il centro culturale La Sobilla ha ospitato la seconda anteprima della sesta edizione del Festival del Giornalismo di Verona, con la proiezione del docufilm Portuali della regista Perla Sardella. Un appuntamento che ha trasformato il cinema in uno spazio di riflessione civile, partendo dalla vicenda dei lavoratori del porto di Genova che nel 2019 rifiutarono di caricare armi destinate a zone di guerra.

Dopo la proiezione, Sardella ha dialogato con la giornalista di Nigrizia Jessica Cugini in un confronto che ha allargato lo sguardo oltre il film, toccando temi come il diritto al dissenso, il lavoro portuale, l’antimilitarismo e le forme contemporanee di protesta sociale. La vicenda raccontata nel documentario, che vide i portuali finire sotto indagine prima di essere prosciolti, si lega infatti anche alla legge 185 del 1990 sul commercio degli armamenti e al dibattito sul traffico di armi verso paesi coinvolti in conflitti o violazioni dei diritti umani.

La serata ha così riportato al centro una domanda che attraversa il film e il dibattito: che cosa accade quando il conflitto sociale smette di essere solo protesta e diventa coscienza collettiva. 

Un incontro intenso che ha confermato la vocazione del Festival del Giornalismo di Verona a mettere in dialogo informazione, cinema e attualità, offrendo al pubblico strumenti per leggere le tensioni del presente.

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