La salute mentale come bene comune, la musica come linguaggio capace di unire, raccontare e curare. È questo il filo che attraversa “Musical-mente”, la serata promossa dall’associazione Medici per Strada, in programma martedì 10 febbraio 2026 al Teatro Camploy di Verona. Un appuntamento che intreccia parole, suoni, testimonianze e impegno civile, a sostegno dell’associazione Self Help San Giacomo ODV, realtà attiva nel campo dell’auto-aiuto e della salute mentale.
Il titolo dell’iniziativa dice già molto. Un gioco di parole che diventa dichiarazione d’intenti, perché la mente non è solo una questione individuale ma un terreno collettivo, che riguarda la qualità delle relazioni, delle comunità e delle città in cui viviamo. Non a caso l’ingresso è previsto a offerta libera e consapevole, in linea con lo spirito inclusivo dell’intera serata.

Il programma si apre alle 19.30 con la mostra del Gruppo Arte dell’Associazione Self Help, uno spazio visivo che anticipa i temi dell’ascolto, dell’espressione e della condivisione. Alle 20.00 è previsto l’intervento di Heraldo, dedicato al “Festival del Giornalismo di Verona 2026”, a sottolineare il legame tra informazione, responsabilità sociale e narrazione dei temi che attraversano il nostro tempo.
Cuore della serata è il momento delle 20.45, quando parole e musica si incontrano in un racconto a più voci. Sul palco Ernesto Guerriero, nel ruolo di narratore, e Silvana Berti, cantastorie, accompagnano il pubblico in un percorso che ripercorre il quando, perché e come nasce l’associazione Self Help. Un racconto che si fa anche proposta, con il “Manifesto per un’utopia possibile”, che indica un nuovo paradigma fondato su soggettività, relazionalità e sussidiarietà.
Alle 21.30 la scena passa definitivamente alla musica, con il concerto dei Medici per Strada Official Band, affiancati da ospiti. Un finale che non è semplice intrattenimento, ma prosecuzione coerente di un messaggio: la cura passa anche dalla bellezza, dall’arte e dalla possibilità di stare insieme.
A condurre la serata è Carla Motta, mentre la direzione artistica è affidata a Emilio Confetti. L’iniziativa vede inoltre il coinvolgimento della Prima Circoscrizione – Centro Storico e si inserisce nel percorso più ampio di Medici per Strada, associazione impegnata da anni nel portare assistenza sanitaria e attenzione sociale nei contesti di maggiore fragilità.
“Musical-mente” si propone così come un evento culturale e civile, capace di tenere insieme riflessione e partecipazione, arte e impegno, ricordando che la salute mentale non è un tema da relegare ai margini, ma una responsabilità condivisa.
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