Alla collega Beatrice Branca, firma del Corriere di Verona-Veneto, è andato il Premio intitolato ad Antonio Spadaccino dell’edizione 2026 del Festival del Giornalismo di Verona. La scelta, che ha prevalso su altre splendide candidature proposte all’organizzazione del Festival, è andata proprio a una collaboratrice della testata dove Spadaccino ha lavorato per tantissimi anni. “Questo premio, meritatissimo, è anche un modo per celebrare una delle tappe più importanti della carriera di mio papà – ha dichiarato Camilla Spadaccino, figlia di Antonio, in occasione della consegna del premio avvenuta domenica 15 marzo in matinata alla Fucina Culturale Machiavelli. – Il Corriere di Verona è stato per lui una famiglia e la giovane giornalista Beatrice Branca, oggi specializzata in cronaca giudiziaria e nera, sta facendo un percorso importante all’interno della redazione dove ha letteralmente vissuto mio padre per tanti anni”.
A ricordare la figura di Antonio Spadaccino ci ha pensato anche Alessio Corazza, caporedattore del Corriere di Verona intervenuto alla premiazione, che ha ricordato alcuni episodi vissuti insieme ad Antonio Spadaccino, che fino all’ultimo ha vissuto il mestiere di giornalista come una missione.
Oltre alla targa intitolata a Spadaccino, la vincitrice del premio ha ricevuto in dono una prestigiosa penna Montegrappa regalatale dal negozio “Lo Scrittoio“, uno dei partner del Festival del Giornalismo di Verona. A consegnare il prezioso oggetto Patrizia Caffarelli, una delle titolari del negozio.


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